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Tavolo per il Pnrr, arriva la prima relazione con le indicazioni al Governo #adessonews

Quotidiano Energia – A dieci mesi di distanza dalla riunione di insediamento, il “Tavolo per il partenariato economico, sociale e territoriale” del Pnrr ha prodotto la prima relazione trasmettendola al Governo.

Il Tavolo è coordinato da Tiziano Treu ed è attualmente composto da oltre 30 soggetti fra enti e associazioni. Vi partecipano, per esempio, rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, delle Province autonome, degli Enti locali, di Roma capitale, delle categorie produttive e organizzazioni di cittadini. Tale struttura è espressamente prevista dalla governance del Pnrr e svolge una funzione consultiva. Dopo aver raccolto varie istanze può avanzare proposte alla Cabina di regia del Pnrr, che è presieduta dal presidente del Consiglio. Mario Draghi in questo momento.

E nella relazione del coordinatore non mancano gli spunti sulla transizione ecologica. Il documento di oltre 100 pagine, disponibile in allegato sul sito di Quotidiano Energia, riporta che da più parti è giunta la richiesta di “un intervento organico” per semplificare e riordinare la normativa su economia circolare ed energia. “Tale armonizzazione e semplificazione è particolarmente urgente con riferimento ai criteri e le condizionalità per la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile”, si legge. La redazione di un testo unico per le semplificazioni Fer è stata inserita nella Legge Concorrenza con una delega al Governo per procedere al riordino della materia. Si dovrà ora attendere per capire come sarà portato avanti il processo.

Il Tavolo per il Pnrr solleva altri punti. “Appare altresì importante procedere alla individuazione di procedure standardizzate la cui carenza è, secondo alcuni interlocutori e con riferimento più specifico ai Raee, alla base del numero delle procedure gestite dal Gse ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 118 del 2020. È uno dei motivi per cui, rispetto ai contingenti offerti, le aste per gli impianti fotovoltaici non raggiungono i livelli di partecipazione attesi”.

La struttura – che in questi mesi ha ospitato 20 informative di ministeri e istituti, svolgendo inoltre 12 audizioni con associazioni di categoria – riferisce di “un generale apprezzamento” nei confronti delle comunità energetiche rinnovabili. “Ad esse andrebbero riservati, secondo alcuni rappresentanti, specifici vantaggi e criteri preferenziali nei bandi concernenti il settore energetico delle rinnovabili e interventi diretti ad estendere il numero dei beneficiari secondo quanto già in atto in molti Paesi dell’Unione europea”, specifica la relazione. Sulle Cer è stato anche osservato che “i criteri previsti dalla legge ne limiterebbero le potenzialità” e che, in prospettiva, “andrebbe valutato di intervenire con modifiche normative specie per la valorizzazione dello strumento anche nei distretti industriali”.

Sono state invece espresse “perplessità” sulle misure riguardanti gli impianti di biogas che non rientrano nella produzione di biometano e destinati alla dismissione. Sul settore idrico, poi, sono state riscontrate “criticità” per l’effettiva operatività degli Ega regionali di Calabria, Molise, e parti di quelli siciliani e campani. Per superare la questione si propone dunque di istituire una task force che aiuti le realtà rimaste indietro.

Dal punto di vista normativo, poi, il Tavolo informa che “ricorrono esortazioni” sui seguenti punti: valutazioni di impatto Via e Vas per l’implementazione degli impianti Fer esistenti, per cui viene auspicata una estensione dell’istituto del silenzio assenso; revisione del meccanismo delle aste che si reputa non agevolativo dell’autoproduzione e dell’autoconsumo; stesura di linee guida miranti a contrastare la frammentazione di competenze fra decine di enti coinvolti in oltre 100 procedure e a censire in un “nomenclatore” i soggetti deputati al controllo.

Dal punto di vista della mobilità, oltre agli approfondimenti su elettrico e futuro utilizzo di idrogeno verde, la relazione sottolinea che “nel frattempo, andrebbero promosse quelle alimentazioni alternative, come il gas metano e il Gnl, già disponibili, che offrono strutture e soluzioni propedeutiche anche allo sviluppo in prospettiva della filiera dell’idrogeno”. Parallelamente si ritiene “fondamentale” istituire “un Tavolo di approfondimento sul tema dell’idrogeno verde”.

Il Tavolo per il Pnrr, secondo quanto scritto nelle conclusioni, ritiene fondamentale proseguire con questo “metodo partecipativo” fino al 2026, ovvero fino alla fine dell’attuazione del Pnrr, e si mette a disposizione del prossimo Governo per collaborare. 

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